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CATANIA | Fondazione Brodbeck | 26 gennaio – 8 giugno 2025

di FRANCESCO LIGGIERI

La Fondazione Brodbeck di Catania è un luogo che ha il potere di trasformare la sua architettura industriale in un portale verso altre dimensioni. E con la mostra An Interspecies Journey, Barbara Cammarata non solo ha plasmato un viaggio visionario tra mondi sciamanici e (fanta)scientifici, ma ha messo in discussione la gerarchia delle specie con una forza estetica che scuote il visitatore dal profondo. Cammarata, con una ricerca artistica che si estende per oltre un decennio, ha costruito il suo percorso su un’idea radicale: scardinare il dominio antropocentrico per esplorare l’infinita complessità delle relazioni tra umano, animale e tecnologico. Il suo lavoro è un invito a considerare nuove forme di coabitazione e trasformazione etica, e questa mostra è il manifesto più completo della sua visione.

Veduta della mostra Barbara Cammarata. An Interspecies Journey, Fondazione Brodbeck, Ph. Alfio Garozzo e Andrea Valisano

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso due padiglioni monumentali, ognuno dei quali racconta un aspetto diverso dell’immaginario di Cammarata. Il primo padiglione, realizzato da Paolo Fontana e progettato dallo studio ANALOGIQUE, è una struttura minimalista sospesa nell’aria che evoca una biosfera autosufficiente. Qui, tra trasparenze e profili metallici sottili, il pubblico si trova immerso in un ecosistema pittorico abitato da creature ibride: corpi umani con teste animali che scrutano e si lasciano scrutare, in un gioco di voyeurismo bi-direzionale. L’allestimento, che richiama il set essenziale di Dogville di Lars von Trier, abbatte le barriere tra opera e spettatore, rendendo quest’ultimo parte integrante della narrazione visiva.
E poi ci sono le sculture tessili, sei opere intitolate Microorganism (2025), realizzate trasformando gli abiti della figlia dell’artista, Frida, in nuove forme di vita. Queste creazioni, nate da un impatto emotivo profondo, parlano di metamorfosi, resilienza e della capacità di trasformare il dolore in forza creativa. Cammarata racconta che durante i suoi studi in Inghilterra le fu detto che la figlia sarebbe stata il suo “handicap”. Eppure, queste sculture dimostrano l’esatto contrario: Frida è diventata la sua forza, la fonte di una ricerca plastica senza fine.

Veduta della mostra Barbara Cammarata. An Interspecies Journey, Fondazione Brodbeck, Ph. Alfio Garozzo e Andrea Valisano

Veduta della mostra Barbara Cammarata. An Interspecies Journey, Fondazione Brodbeck, Ph. Alfio Garozzo e Andrea Valisano

Il secondo padiglione è una sorta di cabina mentale che riflette il percorso personale e spirituale dell’artista, segnato dall’incontro con il Buddismo e la Soka Gakkai, e dalle lunghe osservazioni sulla luce della Sicilia, una luce calda e dorata, in contrasto con quella fredda e nitida dell’Inghilterra. Qui, il colore diventa un linguaggio per esplorare il funzionamento delle cose, un filo conduttore tra l’esperienza interiore e quella esterna. Le installazioni presenti completano il discorso sulla riconfigurazione del femminile e della maternità. Tra queste spicca Feel What I Feel (2016), un letto di spilli che esplora le politiche del corpo e le dinamiche domestiche, offrendo una riflessione pungente sulle tensioni e i piaceri che caratterizzano il ruolo di madre e figlia.

Veduta della mostra Barbara Cammarata. An Interspecies Journey, Fondazione Brodbeck, Ph. Alfio Garozzo e Andrea Valisano

Questa mostra è più di un semplice viaggio espositivo; è un manifesto politico, estetico e spirituale che sfida le nostre percezioni e invita a ripensare il nostro posto nel mondo. Barbara Cammarata non propone risposte semplici, ma apre porte verso mondi nuovi, invitandoci a esplorare quella zona liminale dove il simile e il diverso convivono in una dimensione simbiotica.
Se il mondo dell’arte contemporanea è spesso accusato di essere autoreferenziale e distaccato, An Interspecies Journey è la prova che, quando un artista ha il coraggio di mettere in gioco tutto — corpo, mente, memoria e spirito — il risultato è un’esperienza che non si dimentica. Non c’è dubbio: Barbara Cammarata ha trovato il modo di far parlare il visibile con l’invisibile. E in un mondo che ha tanto bisogno di nuove visioni, questo è un dono prezioso.

Veduta della mostra Barbara Cammarata. An Interspecies Journey, Fondazione Brodbeck, Ph. Alfio Garozzo e Andrea Valisano

Barbara Cammarata. An Interspecies Journey
a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Patrizia Monterosso

26 gennaio – 8 giugno 2025

Fondazione Brodbeck
via Gramignani 93, Catania

Orari: venerdì, sabato e domenica, 16.30 – 20 (ultimo ingresso 19.30, orario invernale). Ingresso gratuito

Info: +39 095 7233111
info@fondazionebrodbeck.it
https://fondazionebrodbeck.it/       

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