BOLOGNA | Collezioni Comunali d’Arte Palazzo d’Accursio | 15 marzo – 22 giugno 2025
di GIULIA GORELLA
Azzurro fragile. I calanchi delle argille azzurre nell’arte contemporanea è un progetto espositivo che ha come obiettivo indagare il fascino che hanno questi splendidi scorci di paesaggio sugli artisti contemporanei che si lasciano trasportare dalle suggestioni di questo materiale estremamente friabile. Una fragilità che richiama al tempo stesso l’immanenza millenaria della materia geologica e l’effimera, affascinante precarietà di un elemento continuamente rimodellato.

Barbara De Ponti, Clay Time Code Gephyrocapsa Oceanica, 2016
Quelle colline costituite da rocce formate da depositi sedimentari detritici, quella memoria di un mare preistorico originatasi tra cinque e un milione di anni fa, quel territorio che comprende terrazze panoramiche, scorci mozzafiato, argille rare, fonti di acqua termale, vigne e coltivazioni pregiate ha ufficialmente iniziato ad essere di grande interesse anche per lo sguardo degli artisti.

Gruppo Fotografia Aula 21, Cicatrici della terra, 2022
Dalla pittura alla fotografia, dal disegno alla scultura, dalla performance, al video e all’installazione, la mostra è un viaggio nei calanchi affidato a molteplici linguaggi, che riflette tutta l’eterogeneità dell’arte contemporanea.

Riccardo Calamandrei, i calanchi tra storia arte e natura, 2021
La mostra svela così un percorso labirintico di visioni documentaristiche, introspettive, astratte, a volte spiccatamente concettuali, in alcuni casi oniriche e in altre liriche che poste una accanto all’altra ci restituiscono un’esaltante idea del territorio come luogo di identità, di espressione di un sé immedesimato nel paesaggio, nelle sue storie, nelle proprie mitologie.

Jacopo Casadei, Calanco di schiena, 2025
La mostra, articolata in tre sezioni, si apre con un’ampia introduzione documentaristica che fornisce al pubblico informazioni storiche e naturalistiche su questo peculiare territorio, sottolineandone il ruolo svolto nello sviluppo dell’artigianato e dell’arte ceramica fin dall’epoca romana e testimoniando la fascinazione esercitata attraverso contributi filmici e fotografici affidati a Riccardo Calamandrei, Claudio Betti e Gruppo Fotografia Aula 21.
Il percorso di visita prosegue con una sezione storica dove sono esposte xilografie, fotografie e disegni di Francesco Nonni (Faenza, 1885 – ivi, 1976), figura poliedrica di pittore, decoratore, illustratore, incisore, ceramista e xilografo che già dal 1925 più volte aveva scelto i calanchi come teatro delle proprie raffinatissime opere, due opere scultoree di Carlo Zauli (Faenza, 1929 – ivi, 2002), che proprio dai calanchi aveva tratto fortissima ispirazione per l’aspetto materico che caratterizza la sua scultura e tre collage su tavola di Giovanni Pini (Bologna, 1929 – Solarolo, 2020), artista “irregolare della pittura” che si è confrontato con tutte le esperienze artistiche più significative del secolo scorso, dalle Avanguardie Storiche all’Art Brut.

Francesco Nonni, la rupe, 1924
La sezione contemporanea presenta artiste e artisti legati fortemente ai territori delle argille azzurre – per esservi nati o per aver scelto di viverci – con opere in molti casi prodotte appositamente per questo progetto e realizzate con diverse tecniche espressive: Sergia Avveduti, Gaia Carboni, Jacopo Casadei, Marco Ceroni, Silvia Chiarini, Barbara De Ponti, Oscar Dominguez, Filippo Maestroni, Cesare Reggiani, Andrea Salvatori, Marco Samorè, Juan Esteban Sandoval, Noriko Yamaguchi, Monica Zauli e Italo Zuffi.
La mostra sarà corredata da una pubblicazione che riprodurrà le vedute di allestimento delle opere alle Collezioni Comunali d’Arte, accompagnate dai testi di Eva Degl’Innocenti, Silvia Battistini, Massimo Isola e Matteo Zauli.
Azzurro fragile. I calanchi delle argille azzurre nell’arte contemporanea
a cura di Matteo Zauli
promossa da Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d’Arte Antica, Regione Emilia-Romagna, Unione della Romagna Faentina, Comune di Faenza, Museo Carlo Zauli
15 marzo – 22 giugno 2025
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio | Piazza Maggiore 6, Bologna
Orari di apertura: martedì, giovedì 14.00 – 19.00 | mercoledì, venerdì 10.00 – 19.00 | sabato, domenica 10.00 – 18.30. Lunedì non festivi chiuso
domenica 20 aprile 2025 (Pasqua), lunedì 21 aprile 2025 (Lunedì dell’Angelo) 10.00 – 19.00; venerdì 25 aprile 2025 (Festa della Liberazione) 10.00 – 19.00, giovedì 1 maggio 2025 (Festa del Lavoro) chiuso, lunedì 2 giugno 2025 (Festa della Repubblica) 10.00 – 19.00
Info: Collezioni Comunali d’Arte
Tel. +39 051 2193998
museiarteantica@comune.bologna.it
www.museibologna.it/arteantica