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MILANO  | Palazzo Reale | Fino al 29 giugno 2025

di MATTEO GALBIATI

Con la grande e attesa mostra Casorati – titolo, schietto, concentrato, immediato nel definire sin da subito la volontà di attuare un’indagine panoramica sull’identità della sua opera, senza divagazioni o restrizioni tematiche – si colma il vuoto di una lunga assenza a livello “istituzionale” di un progetto espositivo a Milano dedicato a Felice Casorati (1883-1963). Bisogna infatti ritornare indietro a 35 anni or sono per ritrovare, nel 1990, il nome dell’artista novarese sui manifesti di Palazzo Reale quando, allora, se ne percorse il pensiero in un’antologica che, curata da Claudia Gian Ferrari, è entrata negli annali della storia artistica milanese e italiana.

Casorati, veduta parziale della mostra, Palazzo Reale, Milano ® Filippo Romano, Marsilio, Casorati, 2025 Milano

Oggi Palazzo Reale, in collaborazione con l’Archivio dell’artista, ripropone un’aggiornata e complessa esplorazione di Casorati con una mostra ricca di oltre 100 capolavori che, logicamente riordinati in un percorso suddiviso in 14 sale, concede allo spettatore di poter esplorare l’ampio raggio della sua visione e della sua ricerca, dagli inizi alla fine, proponendo anche, oltre la celeberrima pittura, anche l’incontro con le sue incisioni, la sua scultura e i lavori da scenografo, costumista e designer.
I curatori Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli hanno realizzato un’esposizione destinata a diventare nuovamente memorabile per gli studi sull’artista proprio per l’ampiezza dello sguardo con cui si restituisce e racconta l’opera di Casorati che qui riverbera nell’assolo unico del suo pensiero: opera dopo opera, dialogo dopo dialogo, confronto dopo confronto, la logica del suo esercizio artistico affiora in tutta la sua coerenza, ma anche nella capacità di saper evolvere cogliendo le sfumature di quei cambiamenti, spesso piccoli, che hanno dettato i passaggi con cui il suo linguaggio ha trovato la via per esprimersi sempre in altre suggestioni. Dall’apprendistato padovano presso il maestro pittore Giovanni Vianello (1873-1926) al successo delle Biennali, fino all’affermazione internazionale del secondo Dopoguerra, le sale di Palazzo Reale invitano a misurarsi con il tratto distintivo delle sue immagini che sondano l’enigma profondo di atmosfere tese, a tal punto sintetico, da annullare qualsiasi decoratissimo e arrivare alla severità di ambientazioni che saturano di silenzio e mistero la verità da lui colta.

Casorati, veduta parziale della mostra, Palazzo Reale, Milano ® Filippo Romano, Marsilio, Casorati, 2025 Milano

Lo spazio pittorico è luogo in cui vivono accadimenti reali, dove si animano le personalità di individui (mai personaggi!) vivi, benché chiusi nella loro intima riflessione. Tensioni metafisiche mai sopite avvolgono allora presenze sommessamente possenti e solenni – questo vale anche per le nature morte, i paesaggi e le sculture – perché Casorati sa cogliere un plasticismo schietto ma elegante, espressivamente libero e denso di personalità. Del resto acquisisce forza ed energia proprio dalla libertà della sua matura geometria e dalla solenne architettura con cui concepisce le forme,  diventando un esempio di riferimento per la cultura, italiana e non solo, del suo tempo e oltre.
Casorati attraversa il Novecento essendo voce emblematica della cultura degli anni Venti e Trenta, ma poi sapendo essere innovativo quando, nel Secondo Dopoguerra, si apre alle risorse di nuove libertà formali: questa mostra ci fa ri-scoprire l’eccentrico rigore di questo maestro e la misura puntuale della sua poliedrica lettura del mondo, sempre uguale a se stessa, eppure sempre tanto diversa. La scansione dei decenni vive con scelte di assoluto rilievo e ne citiamo qualcuna in ordine sparso perché davvero ogni singolo lavoro ha un peso risolutivo e identitario nel promuovere una conoscenza che non si satura nemmeno alla fine del percorso, dopo il quale ci si attende ancora qualcosa, essendo ormai abituati e persuasi dalla bellezza distintiva di Casorati.

Casorati, veduta parziale della mostra, Palazzo Reale, Milano ® Filippo Romano, Marsilio, Casorati, 2025 Milano

La visita lascia che ci si avvolga proprio della liricità silente dell’artista che sia allegorica in opere come La Via Lattea (1914), o più spigolosa in esempi come Una donna o l’Attesa (1919), per seguire nella ritrattistica decisa in cui il riferimento ai “classici italiani” risulta programmatico e, in questo senso, non possiamo non citare la sublime Silvana Cenni (1922), che apre la strada a una produzione di successo in cui Casorati, però, non ha mai smesso di cogliere quegli scartamenti minimi per risolvere le presenze raffigurate nell’attualità senza tempo, ma sempre piena di storia, del loro momento.
È poi cruciale la ricostruzione della sala personale che lo vide protagonista alla XIV Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia nel 1924, di cui la mostra riunisce ben otto delle quattordici opere allora esposte che permettono di individuare e leggere la conformità di quello “stile raggiunto”, così ben codificato, ad esempio, nelle analisi di Lionello Venturi. Segue poi la stagione di una pittura rinvigorita da una luce intrigante e in fibrillazione che sollecita, come nella sublime Conversazione Platonica (1925), il colore e le forme con una nuova energia e da qui si avvia la “primavera” della sua pittura, che sfocia poi nelle figure più malinconiche, silenziose ed enigmatiche degli anni Trenta e Quaranta, destinate a diventare l’emblema ulteriore del suo linguaggio.

Casorati, veduta parziale della mostra, Palazzo Reale, Milano ® Filippo Romano, Marsilio, Casorati, 2025 Milano

Il percorso si conclude con l’osservazione dei suoi lavori legati al mondo del teatro – quando si impegnò come scenografo e costumista –, del design e dell’architettura: anche in questi casi, resta evidente il peso della sua immaginazione sensibile di sperimentatore attento e coerente.
In definitiva l’intera mostra ci omaggia della forza visiva di Felice Casorati di cui, nella complessità lineare tracciata dall’intero percorso di visita, si deduce la grandezza dell’insegnamento che lo eleva ad essere uno dei maggiori interpreti del nostro Novecento. Artefice di tutto è quella sua “pensosa malinconia” per noi, oggi, ancora così urgente e attualissima.

Casorati
a cura di Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca, Francesco Poli
una mostra di Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Marsilio Arte
sponsor BPER
partner tecnico ATM
con il supporto di Coop Lombardia
wine partner LAVARTE
catalogo Marsilio

15 febbraio – 29 giugno 2025

Palazzo Reale
piazza Duomo 12, Milano

Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10:00-19:30; giovedì 10:00-22:30; lunedì chiuso; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura della mostra
Orari ferstivi: domenica 20 aprile 2025 (Pasqua) 10.00-19.30; lunedì 21 aprile 2025 (Lunedì dell’Angelo) 10.00-19.30; venerdì 25 aprile 2025 (Festa della Liberazione) 10.00-19.30; lunedì 2 giugno 2025 (Festa della Repubblica) 10.00–19.30
Ingresso open biglietto a data libera €17; intero €15; ridotto gruppi, visitatori dai 6 fino a 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, possessori di biglietti aderenti all’iniziativa “Lunedì Musei” (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale alla Scala), militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, soci Coop; ridotto titolari della Milano Museo Card €12; ridotto studenti (età massima 25 anni), disabili con invalidità inferiore al 100%, tesserati Abbonamento Card Musei Lombardia – Soci Orticola con tessera valida per l’anno in corso (comprensivo di audioguida o sistema microfonaggio per gruppi), possessori biglietto Orticola 30 giorni e 15 giorni dopo la mostra annuale Orticola, dipendenti Mondadori, con la possibilità di acquistare un ingresso ridotto a 13 euro per un accompagnatore €10; ridotto speciale gruppi di studenti di scuole primarie e secondarie, gruppi organizzati direttamente dal FAI e gruppi organizzati direttamente dal TCI Touring Club (ai quali non si deve applicare il diritto fisso di prevendita), giornalisti con tessera OdG con bollino dell’anno in corso, dipendenti del Comune di Milano con badge nominale (un solo eventuale ospite al seguito paga € 12,00), volontari del Servizio Civile operanti presso il Comune di Milano (previa esibizione del tesserino di identificazione) €6; Ingresso gratuito disabili con invalidità pari al 100%, minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa del Comune e della Mostra, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Milano, tesserati ICOM, dipendenti dell’Area Mostre e Musei Scientifici di Palazzo Reale (previa esibizione di tessera nominativa), componenti commissione vigilanza e vigili del fuoco (previa esibizione di tessera non nominativa), possessori coupon omaggio, dipendenti banca Bloomberg e un loro eventuale accompagnatore; biglietto famiglia 1 o 2 adulti + bambini (da 6 a 14 anni) €10 (adulto) e €6 (ragazzi); diritti di prevendita €2, diritti di prevendita per scuole €1; tutti i biglietti sono comprensivi di audioguida o QR-code

Info: www.palazzorealemilano.it
www.marsilioarte.it

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